“Ho affidato a Irec una pratica ad aprile, in 15 giorni avevo il piano di rientro firmato dal debitore. Velocissimi, professionali. La differenza con la nostra precedente agenzia si nota subito.”
Il recupero crediti è l’insieme delle attività con cui un’impresa rientra in possesso di somme fatturate e non incassate. Si articola in due fasi: il recupero stragiudiziale, in cui il credito viene negoziato direttamente con il debitore attraverso solleciti, messa in mora e diffida legale; e il recupero giudiziale, che passa dal tribunale con decreto ingiuntivo ed eventuale esecuzione forzata. Irec gestisce entrambe le fasi internamente, per le aziende che vantano crediti commerciali verso altre imprese.
L’approccio più diffuso applica lo stesso protocollo a ogni pratica: stessa lettera, stessa telefonata, stessa diffida, chiunque sia il debitore. Noi profiliamo ogni debitore prima di muoverci: verifichiamo se l’insoluto nasce da una difficoltà temporanea di cassa o da una situazione già compromessa, e da lì scegliamo il mix di canali, fra attività epistolare, contatto telefonico, diffida legale e visita sul posto di un funzionario territoriale. Quando il rapporto commerciale va preservato, l’approccio si adatta.
Quando la fase bonaria non basta, il passaggio al giudiziale avviene attraverso lo Studio Legale Irec interno: niente avvocati esterni, niente documenti che passano di mano in mano. Le evidenze raccolte durante il recupero stragiudiziale diventano materiale probatorio nel decreto ingiuntivo.
La fase bonaria: sollecito, messa in mora, diffida e negoziazione diretta con il debitore, senza passare dal tribunale. Da noi chiude l’85% delle pratiche.
La fase legale: decreto ingiuntivo ed eventuale esecuzione forzata. Si attiva solo se il debitore risulta solvibile all’analisi patrimoniale.
La provvigione, calcolata in percentuale sull’importo effettivamente incassato. Se non rientra nulla, la provvigione non è dovuta.
Il documento che attesta l’impossibilità di recuperare il credito. Allegato al bilancio, consente di dedurre fiscalmente la perdita.
Approccio standardizzato, scarsa profilazione del debitore e separazione netta fra chi gestisce la fase bonaria e chi porta avanti quella legale. Ogni passaggio di mano fa perdere informazioni, tempo ed efficacia, e ogni settimana persa riduce la probabilità di incasso.
Quando le due fasi sono gestite da soggetti diversi, si perdono mesi solo per ricomporre la pratica e rimettere insieme le evidenze.
Quasi un terzo delle cause parte senza analisi patrimoniale preventiva: spese sostenute su debitori che non hanno beni aggredibili.
Il protocollo standard applica la stessa lettera e la stessa telefonata a ogni pratica, senza guardare chi ha davanti e perché non sta pagando.
Elaborazione interna Irec su dati di portafoglio.
Dalla consegna della documentazione alla quietanza di chiusura. Nessun passaggio di mano fra la fase stragiudiziale e quella giudiziale: la pratica resta sempre allo stesso team.
Consegni fatture, contratto ed eventuali comunicazioni già scambiate con il debitore. La presa in carico avviene entro 3 giorni lavorativi dalla firma del mandato.
Prima di muovere qualsiasi azione analizziamo capacità patrimoniale, storia commerciale e ragione del ritardo. La strategia nasce da qui, non da un protocollo applicato a tutti allo stesso modo.
Attività epistolare, contatto telefonico, messa in mora e diffida legale, con visita sul posto dove serve. Il tono si calibra sul caso e viene concordato con te, soprattutto quando il rapporto commerciale va preservato.
Negoziamo il saldo o un piano di rientro sostenibile, poi presidiamo le promesse di pagamento e monitoriamo gli incassi fino a chiusura.
Solo se necessario e solo se l’analisi patrimoniale conferma che il debitore ha beni aggredibili. Decreto ingiuntivo ed esecuzione seguiti dallo Studio Legale Irec interno, senza avvocati esterni.
A saldo avvenuto emettiamo quietanza e lettera di chiusura, così puoi allineare la posizione contabile. Se il credito risulta irrecuperabile, ricevi gratuitamente il certificato di inesigibilità.
Cosa cambia concretamente, rispetto a gestire gli insoluti internamente o ad affidarli a un’agenzia generalista.
L’analisi patrimoniale precede sempre l’azione legale. Si va in giudiziale solo dove esiste una probabilità concreta di incasso, non per principio.
Le posizioni irrecuperabili producono comunque un effetto: il certificato di inesigibilità consente di dedurre fiscalmente la perdita in bilancio.
Solleciti, rintracci e trattative escono dal carico dell’ufficio amministrativo. Tu ricevi solo le decisioni che spettano a te.
Quando il cliente va mantenuto lo dici in fase di affidamento e l’approccio si adatta: si recupera il credito senza bruciare la relazione.
Il portale Irec ti mostra lo stato delle pratiche in tempo reale, e il tuo Credit Advisor c’è per tutto il resto. Non devi rincorrere aggiornamenti.
Il recupero crediti funziona anche da solo, ma dà il massimo quando è collegato alle fasi che lo precedono e lo seguono: la valutazione del cliente prima della fornitura, il rintraccio quando il debitore è irreperibile, la cessione quando recuperare non conviene più.
Score di solvibilità prima della firma: riduce alla fonte la probabilità che il credito diventi insoluto.
Scopri il servizio →03. RecuperoIndagini patrimoniali e rintraccio del debitore quando i dati anagrafici sono incompleti o superati.
Scopri il servizio →04. CessioneQuando il recupero non è più efficiente, la cessione pro-soluto libera il bilancio con vantaggio fiscale.
Scopri il servizio →30 minuti gratuiti con un Credit Advisor Irec. Analizziamo le pratiche che hai in sospeso, stimiamo la probabilità di recupero e ti diamo un preventivo chiaro, senza impegno.