“Avevamo € 180.000 di crediti vecchi che pesavano sul bilancio. Cessione perfezionata entro il 31/12: pulizia del bilancio più IRES dedotta. Un’operazione che si è ripagata da sola.”
Un credito inesigibile è un credito che non si riesce più a incassare e per cui l’azione di recupero sarebbe antieconomica. Finché resta iscritto all’attivo circolante peggiora gli indici di bilancio e non produce alcun beneficio fiscale. Con la cessione pro-soluto la titolarità e il rischio passano definitivamente al cessionario, il credito esce dal bilancio e la differenza fra valore nominale e corrispettivo diventa una perdita realizzata, quindi deducibile.
Con la cessione del credito di Irec cedi a noi i crediti che non riesci più a incassare. Da quel momento il problema è nostro: escono dal tuo bilancio, non rispondi più dell’insolvenza del debitore e la perdita che realizzi la puoi dedurre dalle tasse.
L’operazione è particolarmente efficace nel periodo di pre-chiusura del bilancio, fra novembre e dicembre: chiudi l’anno con indici più solidi e prepari la dichiarazione con un risparmio fiscale che si vede subito.
Il rischio di mancato pagamento passa interamente al cessionario. Tu non rispondi più dell’insolvenza del debitore, neanche in futuro.
La forma opposta: il cedente resta esposto al rischio se il debitore non paga. Non è quella che usiamo, ed è la differenza che conta per il bilancio.
Un credito con anzianità elevata o segnali di difficoltà del debitore, per cui l’incasso integrale è diventato improbabile.
La differenza fra nominale e corrispettivo della cessione. Realizzata con la cessione, è deducibile ai sensi della Legge 147/2013.
Una prima volta in bilancio, alterando indici e rating. Una seconda volta in amministrazione, occupando tempo su posizioni che non si chiuderanno mai. La cessione li trasforma in valore, invece di lasciarli lì a fare danno.
I crediti oltre i 24 mesi lasciati in attivo circolante deteriorano in modo sensibile gli indici di liquidità.
Superati i tre anni dalla scadenza, la probabilità di incasso spontaneo è di fatto nulla.
Senza certificato di inesigibilità o cessione, la perdita su crediti non è deducibile: sono imposte versate su un ricavo che non incasserai.
Elaborazione interna Irec su dati di portafoglio.
Procedura rapida e conforme alla normativa, particolarmente efficace nelle settimane che precedono la chiusura del bilancio.
Valutiamo i crediti candidati alla cessione: tipicamente posizioni dove l’azione legale sarebbe antieconomica, o crediti antichi mai recuperati. L’analisi è gratuita.
Formuliamo una proposta di cessione sulla base di anzianità, settore e volume. Corrispettivo trasparente, calcolato sul nominale totale.
Scambio della documentazione formale via PEC per perfezionare il contratto di cessione pro-soluto. Tempi rapidi e conformità giuridica garantita.
Fornisci copie conformi delle fatture e dei contratti sottostanti. La titolarità del credito viene trasferita ufficialmente.
Provvediamo noi alla comunicazione formale dell’avvenuta cessione. Da quel momento sei libero da ogni responsabilità successiva sul credito, e potrai beneficiare del credito maturato con l’operazione, fino al 30% del credito ceduto, immediatamente sui prossimi F24.
Gli effetti si vedono su tre fronti diversi, e tutti e tre nello stesso esercizio.
Liquidità corrente, indice di disponibilità, ROI: tutti gli indicatori che le banche guardano migliorano in un colpo solo.
Un bilancio più pulito significa rating più alto, e condizioni migliori quando servirà accedere al credito.
La dichiarazione traduce la perdita realizzata in risparmio IRES, con effetto sulla cassa già nel breve termine.
La cessione costa fra l’1,5% e il 3% dell’importo totale dei crediti ceduti. La percentuale scende all’aumentare del volume e per i portafogli omogenei per settore e anzianità.
Le percentuali si applicano al nominale totale del credito ceduto. La proposta finale dipende da anzianità, settore, presenza di garanzie e qualità della documentazione probatoria. L’analisi del portafoglio è gratuita. Per chiudere entro il 31 dicembre e sfruttare il beneficio fiscale dell’anno in corso, conviene avviare il processo entro fine novembre.
La cessione è l’ultima fase del ciclo: si arriva qui quando recuperare non conviene più. A monte, Radar riduce la probabilità che un credito diventi inesigibile, Incassi Intelligenti presidia le scadenze e il recupero fa il tentativo che precede la decisione di cedere.
Spesso la cessione segue il recupero: le posizioni non recuperate vengono cedute per liberare il bilancio.
Scopri il servizio →01. PrevenzionePer non arrivare a doverli cedere: anticipare il rischio prima di concedere fido commerciale.
Scopri il servizio →02. GestioneUn agente AI che presidia le scadenze, per evitare che i crediti si accumulino fino a diventare oggetto di cessione.
Scopri il servizio →Analisi del portafoglio gratuita. In cinque giorni ti diciamo quali crediti possiamo acquistare, a che condizioni e con quale risparmio IRES per la tua azienda.