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04. Cessione

Crediti inesigibili:
trasformali da perdita secca a vantaggio fiscale.

Con la cessione del credito di Irec vendi a noi i crediti che non riesci più a incassare. Da quel momento il problema è nostro: escono dal tuo bilancio, non rispondi più dell’insolvenza del debitore e la perdita che realizzi la puoi dedurre dalle tasse.

Analisi del portafoglio gratuita · Proposta in 5 giorni lavorativi · Novembre e dicembre sono il periodo più strategico.

24-30%Risparmio fiscale IRES
1,5-3%Costo della cessione
5-10 ggPer perfezionare
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Studio legale internoGruppo Allcore
Dal 1987Oltre 5.000 PMI seguite
A

Avevamo € 180.000 di crediti vecchi che pesavano sul bilancio. Cessione perfezionata entro il 31/12: pulizia del bilancio più IRES dedotta. Un’operazione che si è ripagata da sola.

A. Marini·Commercialista, studio professionale·Cessione portafoglio
Cos’è

Cedi i crediti.
Liberi il bilancio.

Un credito inesigibile è un credito che non si riesce più a incassare e per cui l’azione di recupero sarebbe antieconomica. Finché resta iscritto all’attivo circolante peggiora gli indici di bilancio e non produce alcun beneficio fiscale. Con la cessione pro-soluto la titolarità e il rischio passano definitivamente al cessionario, il credito esce dal bilancio e la differenza fra valore nominale e corrispettivo diventa una perdita realizzata, quindi deducibile.

Con la cessione del credito di Irec cedi a noi i crediti che non riesci più a incassare. Da quel momento il problema è nostro: escono dal tuo bilancio, non rispondi più dell’insolvenza del debitore e la perdita che realizzi la puoi dedurre dalle tasse.

L’operazione è particolarmente efficace nel periodo di pre-chiusura del bilancio, fra novembre e dicembre: chiudi l’anno con indici più solidi e prepari la dichiarazione con un risparmio fiscale che si vede subito.

I termini, in chiaro

Pro-soluto

Il rischio di mancato pagamento passa interamente al cessionario. Tu non rispondi più dell’insolvenza del debitore, neanche in futuro.

Pro-solvendo

La forma opposta: il cedente resta esposto al rischio se il debitore non paga. Non è quella che usiamo, ed è la differenza che conta per il bilancio.

Credito deteriorato

Un credito con anzianità elevata o segnali di difficoltà del debitore, per cui l’incasso integrale è diventato improbabile.

Perdita deducibile

La differenza fra nominale e corrispettivo della cessione. Realizzata con la cessione, è deducibile ai sensi della Legge 147/2013.

Il problema

I crediti morti pesano due volte.

Una prima volta in bilancio, alterando indici e rating. Una seconda volta in amministrazione, occupando tempo su posizioni che non si chiuderanno mai. La cessione li trasforma in valore, invece di lasciarli lì a fare danno.

−12%Peggioramento degli indici

I crediti oltre i 24 mesi lasciati in attivo circolante deteriorano in modo sensibile gli indici di liquidità.

0%Recupero oltre i 36 mesi

Superati i tre anni dalla scadenza, la probabilità di incasso spontaneo è di fatto nulla.

24%IRES non recuperata

Senza certificato di inesigibilità o cessione, la perdita su crediti non è deducibile: sono imposte versate su un ricavo che non incasserai.

Elaborazione interna Irec su dati di portafoglio.

Per chi è pensato

Quando la cessione conviene.

Non sempre cedere è la scelta giusta: conviene quando il recupero è diventato antieconomico, o quando il beneficio di bilancio e fiscale supera il corrispettivo a cui si rinuncia.

01

Crediti oltre i 24 mesi

Posizioni vecchie dove l’azione legale sarebbe antieconomica. La cessione le trasforma in un beneficio concreto invece di lasciarle a bilancio.

02

Aziende in pre-chiusura bilancio

Novembre e dicembre: chiudere l’anno con indici più solidi e preparare la dichiarazione con un risparmio IRES immediato.

03

PMI che cercano credito bancario

Migliorare il rating prima di una richiesta di affidamento, con un’operazione legittima e fiscalmente vantaggiosa.

04

Aziende dopo il recupero

Le posizioni rimaste aperte dopo la fase stragiudiziale e giudiziale possono essere cedute per liberare definitivamente il bilancio.

Come funziona

Il processo, in cinque passi.

Procedura rapida e conforme alla normativa, particolarmente efficace nelle settimane che precedono la chiusura del bilancio.

01

Analisi del portafoglio

Gratuita

Valutiamo i crediti candidati alla cessione: tipicamente posizioni dove l’azione legale sarebbe antieconomica, o crediti antichi mai recuperati. L’analisi è gratuita.

02

Proposta economica

Trasparente

Formuliamo una proposta di cessione sulla base di anzianità, settore e volume. Corrispettivo trasparente, calcolato sul nominale totale.

03

Contratto via PEC

PEC formale

Scambio della documentazione formale via PEC per perfezionare il contratto di cessione pro-soluto. Tempi rapidi e conformità giuridica garantita.

04

Documentazione probatoria

Conformità

Fornisci copie conformi delle fatture e dei contratti sottostanti. La titolarità del credito viene trasferita ufficialmente.

05

Notifica al debitore ceduto

Liberatoria

Provvediamo noi alla comunicazione formale dell’avvenuta cessione. Da quel momento sei libero da ogni responsabilità successiva sul credito, e potrai beneficiare del credito maturato con l’operazione, fino al 30% del credito ceduto, immediatamente sui prossimi F24.

Cosa cambia

Bilancio più sano. Imposte dedotte.

Gli effetti si vedono su tre fronti diversi, e tutti e tre nello stesso esercizio.

01

Indici finanziari migliori

Liquidità corrente, indice di disponibilità, ROI: tutti gli indicatori che le banche guardano migliorano in un colpo solo.

02

Rating bancario al rialzo

Un bilancio più pulito significa rating più alto, e condizioni migliori quando servirà accedere al credito.

03

Risparmio fiscale immediato

La dichiarazione traduce la perdita realizzata in risparmio IRES, con effetto sulla cassa già nel breve termine.

Cosa include

Cosa ottieni con la cessione.

Tutto quello che serve perché l’operazione regga davanti a bilancio, commercialista e revisore.

Trasferimento immediato della titolarità

Il rischio passa a Irec: non rispondi più dell’insolvenza del debitore, nemmeno se dovesse emergere in futuro.

Liberazione del bilancio

I crediti escono dall’attivo circolante. Indici finanziari, rating bancario e accesso al credito migliorano da subito.

Vantaggio fiscale certificato

La perdita realizzata è fiscalmente deducibile ai sensi della Legge 147/2013, con un risparmio che arriva al 24-30% del nominale.

Notifica formale al debitore

Ce ne occupiamo noi. Tu non hai più contatti né responsabilità nei confronti del debitore ceduto.

Documentazione liberatoria

Ti rilasciamo tutta la documentazione che prova l’avvenuta cessione: serve al bilancio, al commercialista e al revisore.

Listini & piani

Costo decrescente sul volume.

La cessione costa fra l’1,5% e il 3% dell’importo totale dei crediti ceduti. La percentuale scende all’aumentare del volume e per i portafogli omogenei per settore e anzianità.

Le percentuali si applicano al nominale totale del credito ceduto. La proposta finale dipende da anzianità, settore, presenza di garanzie e qualità della documentazione probatoria. L’analisi del portafoglio è gratuita. Per chiudere entro il 31 dicembre e sfruttare il beneficio fiscale dell’anno in corso, conviene avviare il processo entro fine novembre.

Domande frequenti

Cessione di crediti inesigibili: le domande più frequenti.

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